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Viaggio a Zanzibar: cosa vedere a Prison island

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Per una vacanza in solitudine alla scoperta di culture molto diverse da quelle occidentali, Zanzibar corrisponde alla meta per eccellenza dove è possibile godersi il mare splendido dell’arcipelago e conoscere le tradizioni di questo popolo amichevole e cordiale.

Zanzibar clima

Innanzitutto partiamo dal clima, molto importante per decidere il periodo migliorare per una vacanza a Zanzibar. L’arcipelago della Tanzania, poco a sud dell’equatore, gode di un clima tropicale e caldo tutto l’anno. I due periodi da evitare sono le cosiddette ‘stagioni delle piogge’, una da marzo a maggio e l’altra da ottobre a dicembre. Le temperature oscillano tra 25 e 36 gradi, il cui culmine arriva tra dicembre e febbraio dove si raggiungono picchi di 38 gradi. L’umidità è sempre molto alta per cui il periodo tra gennaio e febbraio (piena estate) sarebbe anche da evitare. Il periodo perfetto quindi è tra giugno e settembre, in cui piogge e tempeste di vario genere sono del tutto scongiurate e il clima diventa sicuramente sopportabile (26/29 gradi). Per chi è indeciso sulla meta da visitare durante le ferie di agosto, Zanzibar può essere quella adatta.

Escursioni Zanzibar

Il particolare da mettere in conto per godersi un viaggio a Zanzibar è la necessità di fare escursioni. Uscire dal villaggio, che sia di giorno o di sera, può essere un pò pericoloso trattandosi di paesi molto poveri. D’altro canto, restare in villaggio per tutta la durata della vacanza è sicuramente limitativo. Una escursione assolutamente da non perdere è quella che prevede la gita a Prison Island, un’isola della Tanzania a soli 6 km da Stone Town.

L’isola era sede di un complesso carcerario costruito a fine ottocento, mentre ora è diventata una vera e propria colonia di tartarughe. Anni fa furono portate sull’isola quattro tartarughe giganti provenienti dalle Seychelles ed ora, grazie alle loro incredibili capacità di riproduzione, ne sono ben 140. La più vecchia, di circa 200 anni, pesa ben 250 kg. L’escursione prevede attività di snorkeling, sulle acque limpide dell’isola, per poi ammirare da vicino le tartarughe giganti.

Terminata la visita di questa affascinante isola nei pressi di Stone Town, raggiungibile facilmente in barca, è doverosa anche una tappa sulla Nakupenda, in lingua swahili “ti amo”. Si tratta di una lingua di sabbia che si protende sulle acque cristalline dell’oceano indiano, uno spettacolo naturale raro e suggestivo. All’estremità della spiaggia è possibile notare come le due correnti si scontrino, creando un effetto visivo unico. Anche se non è stato ancora del tutto dimostrato, per ovvie ragioni, l’opinione diffusa è che al calar del sole e con l’arrivo dell’alta marea, la spiaggia venga inghiottita dall’oceano per poi ricomparire al mattino, con l’arrivo della bassa marea. Compreso nell’escursione è previsto anche un pranzo sulla spiaggia, ovviamente del tutto a base di pesce.

Buon viaggio e buona escursione a Prison island!

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